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Allevamento Del Casato di Nilde

Allevamento "Del Casato di Nilde"

di Donatella Ronchi

Allevamento

Del Casato di Nilde

intervista a
Michela Bonetti

Passione, dedizione e amore per la razza

Allevare non significa solo far nascere cuccioli, ma dedicarsi con impegno alla selezione, alla salute e al benessere di ogni esemplare. In questa intervista, Michela Bonetti ci racconta la sua esperienza con i West Highland White Terrier, una razza che l'accompagna da quasi tre decenni. Con il suo allevamento "Del Casato di Nilde", gestito insieme alla sua socia Donatella Ronchi, Michela porta avanti una filosofia basata sulla qualità, sul rispetto per i cani e sulla costante ricerca del miglioramento genetico.

Scopriamo insieme il percorso, le sfide e le soddisfazioni di chi dedica la propria vita a questi piccoli ma grandi compagni di avventure.

Si presenti e ci racconti da quanto tempo alleva West Highland White Terrier e cosa l’ha spinta a intraprendere questa attività?
Mi chiamo Michela Bonetti, e assieme alla mia socia Donatella Ronchi (che alleva cocker spaniel inglese) ho un piccolissimo allevamento di westie riconosciuto enci sotto il suffisso 'Del Casato di Nilde'.
Ho westie da circa 27 anni, fin da quando avevo 10 anni, e in famiglia abbiamo sempre fatto cucciolate seguite rigorosamente dalla nostra prima allevatrice. Da qualche anno ho deciso di impegnarmi personalmente nell'allevamento e nella selezione di questa splendida razza.
Come ha scelto il nome per il suo allevamento?
Non l'ho scelto, mi sono messa in società con un'amica allevatrice di cocker e ho adottato il suo affisso.
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Ha seguito un percorso formativo specifico o ha avuto mentori che l’hanno guidata?
Per quanto concerne l'ambito cinofilo, ho seguito diversi corsi da educatrice e addestratrice, lavoro che svolgo da circa 10 anni.
Per i westie, mi sono sempre affidata ai consigli di allevatori esperti, e soprattutto alla mia prima allevatrice.
Quante e quali sono le razze che alleva?
West highland white terrier e Cocker Spaniel Inglese
Quanti esemplari ospita attualmente nel suo allevamento?
Attualmente ospito 3 westie, 8 cocker, 2 pastori belga malinois, un jack russell e una meticcina.
Perché ha scelto i Westie come razza?
La prima westie di famiglia fu un regalo 28 anni fa, da allora mi sono innamorata della razza.
Come organizza una giornata tipo nel suo allevamento? Quali sono le attività quotidiane essenziali?
I miei cani vivono tutti in casa con me, senza box né gabbie, quindi la loro gestione è come quella di un qualsiasi altro cane che viva in casa. Ho la fortuna di avere un terreno recintato di circa 2000mq, quindi quando il tempo lo permette i cani sono liberi di correre e giocare tra di loro. Non mancano anche passeggiate in campagna, con 2/3 cani per volta.
Nei weekend, ci dedichiamo al lavoro in tana, a qualche sessione di addestramento e alle esposizioni.
Quali criteri utilizza per selezionare i riproduttori?
Mi affido sempre ad altri allevamenti, e valuto la morfologia e l'aderenza allo standard ma anche e soprattutto la presenza di un buon carattere da terrier e di un buon equilibrio in generale.
Importanti sono anche i test genetici effettuati.
Quante cucciolate programma ogni anno?
Non più di una, innanzitutto perché ho poche fattrici, e secondo perché seguo ogni cucciolata quasi 24h su 24 fino agli 80/90giorni.
Quante cucciolate fa, in media, una fattrice prima di andare in pensione? e come gestisce la fattrice non più "produttiva"?
Non più di tre cucciolate nell'arco della vita. Le fattrici in 'pensione' si godono il divano.
Quali sono i principali problemi di salute legati ai Westie e come li previene nel suo allevamento?
Attualmente i principali problemi di salute sono la necrosi asettica della testa del femore, per la quale purtroppo non esiste un test genetico e la osteopatia craniomandibolare, per la quale è invece possibile effettuare il test genetico.
È importante escludere dalla riproduzione soggetti che presentano queste problematiche. Altre patologie tipiche sono la fibrosi polmonare, e problemi dermatologici.
Quali test genetici effettua sui suoi cani e con quale frequenza?
Effettuo il test genetico per la CMO (osteopatia cranio mandibolare) le lastre per escludere la presenza di necrosi asettica della testa del femore e la visita ortopedica per escludere la lussazione della rotula (patologia più rara negli westie)
Come gestisce la consanguineità nella selezione dei riproduttori?
Cerco di non accoppiare fra di loro soggetti troppo in consanguineità
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Come prepara i cuccioli per l’ingresso in una nuova famiglia prima della cessione?
I miei cuccioli nascono e crescono in ambiente domestico, circondati (quando l'età e la madre lo permettono) da tutti gli altri membri del branco. Imparano così ad interagire con altri cani, anche razze differenti. Vengono inoltre socializzati con persone, rumori, macchina ecc.
Come seleziona le famiglie per i suoi cuccioli e che tipo di supporto offre dopo l’adozione?
In base ad un primo colloquio telefonico e ad una visita obbligatoria all'allevamento. Ho la necessità di conoscere di persona un futuro acquirente per capire che tipo di persona ho davanti. Importante, ma non fondamentale, l'aver avuto già altri westie.
Cerco sempre persone disposte a tenersi in contatto con me anche dopo aver portato a casa il cucciolo, con messaggi, foto, video e da parte mia sono sempre disponibile per qualsiasi informazione, consiglio e necessità. Offro anche un servizio di pensione per tutti.
Come gestisce le visite all’allevamento e le richieste di informazioni?
Sempre tramite appuntamento e iniziale colloquio telefonico.
Cosa distingue il suo allevamento rispetto ad altri?
Non saprei, di sicuro considero i miei cani come membri della mia famiglia e non come macchine per fare soldi.
Qual è stato il momento più emozionante o gratificante della sua carriera come allevatore?
Attualmente, la qualifica di campione italiano di lavoro per il mio maschio. Purtroppo nel lavoro in tana non si vedono molti westie ed è sempre una soddisfazione vederli fare il lavoro per cui sono stati selezionati.
C’è un aspetto del suo lavoro che la emoziona ancora come il primo giorno?
La nascita e la crescita dei cuccioli. È un lavoraccio, e fonte di immensa tristezza se qualcosa va storto, ma quanto è bello vederli crescere, imparare, esplorare...
Ha mai pensato di smettere? Cosa l’ha motivata a continuare?
No, mai, nonostante la mia vita ruoti interamente attorno a loro senza ferie, vacanze o festività.
Se dovesse dare un consiglio a chi vuole intraprendere la carriera di allevatore, cosa direbbe loro?
Di iniziare dalle basi, di leggere I libri, di frequentare allevatori seri e di farsi guidare.

Ringraziamo Michela Bonetti per aver condiviso con noi la sua esperienza e la sua passione per i Westie.
Il suo impegno e la sua dedizione sono un esempio per tutti gli amanti di questa meravigliosa razza!


Commenti: per inserire un commento devi essere loggato

Westie 13/03/2025 alle 10:31 Greg (Greg) ha scritto:
Grazie, per questa intervista.
Effettivamente innamorarsi di noi westy è un attimo ed è per sempre.

Westie 11/03/2025 alle 09:48 Leonida Victhor (Alguz) ha scritto:
Oggi ho il mio Leonida, campione in tutto, non solo sulle carte, ed io sono troppo "vecchio".
Nella prossima vita, mi affiderei volentieri a questa allevatrice, che sicuramente all'occasione consiglierò!

Westie 11/03/2025 alle 07:18 Fufi La Rossella (bruanna) ha scritto:
È bello che già in allevamento facciano parte della famiglia ... è proprio questo il motivo per cui non potrei mai dare questo mestiere: come potrei mai poi separarmi da un cucciolo?